domenica 30 novembre 2014

Settimana contro la Discriminazione: riflessioni

Con questa giornata si conclude la "settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione" promossa in tutte le scuole italiane dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dal MIUR.
La prima cosa a cui ho pensato quando ho sentito quest'iniziativa è alla certezza che non si sarebbe parlato di una delle più grandi violenze e discriminazioni di questo periodo.

Qualunque scuola si sarebbe affannata a far vedere quanto possa essere terribile la discriminazione in tutti i modi possibili e immaginabili, anche quelli più discutibili, ma tutti, quasi di comune accordo, avrebbero taciuto sullo scottante argomento della difesa della vita nascente.
Perchè?
Perchè ci si affanna a difendere i diritti delle donne - ma solo di quelle che già possono dire la loro?
Perchè ci si sforza di palesare quanto sia ignobile usare violenza sui più deboli, mentre si sponsorizza la libera scelta di violentare gli esseri più indifesi di questo mondo?
Perchè sembrano tutti così solleciti nel rimarcare quanto sia terribile la discriminazione, salvo poi escludere a priori un'intera 'razza' umana (la Vita Nascente, appunto) perchè secondo alcuni discutibili canoni è considerata tanto inferiore da non poter neanche essere considerata Vita?
Perchè, evidentemente, è molto più facile essere eroi ed eroine quando si parla della vita degli altri, quando le cose per cui combatti non hanno conseguenze sulla tua vita.

Ma è fin troppo facile così.

sabato 29 novembre 2014

Una voce dopo il silenzio


 


 
Sono Marco e questo è il mio primo post.
 
Quando mi è stato chiesto di collaborare per questo blog sono stato ben felice di accettare: è evidentemente necessario tornare a far sentire questa voce dopo un lungo periodo di silenzio.
Avviso subito i lettori: se stavate cercando articoli carini, delicati e leggeri, molto probabilmente avete sbagliato blog. Questo perchè la voce che stiamo cercando di far sentire non è una di quelle voci gradite da tutti, non è delicata e non parla di cose leggere - anzi, tutt'altro. Proprio a causa di ciò in questo periodo siamo passati attraverso attacchi di tutti i generi, difficoltà a livello organizzativo, economico e collaborativo. Spesso ci siamo ritrovati soli nonostante le richieste di aiuto. Siamo tutti esseri umani, e tutti cadiamo, tutti ci troviamo in difficolà. 

Ma le cadute esistono perchè si possa imparare a rialzarsi: per questo stiamo qui, ci rialziamo e continuiamo questa missione imperterriti, portandoci sulle spalle le nostre ferite e forti nella consapevolezza dell'importanza di quello che stiamo facendo.

sabato 22 febbraio 2014

finchè non ci incontreremo ancora


sono passati cinque anni da quando abbiamo iniziato a svolgere a Roma il servizio nella casa di accoglienza. Cinque anni in cui abbiamo lavorato tanto, tra lo stupore dei servizi sociali inizialmente diffidenti e poi la collaborazione - per quanto unidirezionale, sempre gradita. Tante mamme sono passate da queste stanze, alcune per viverci per un pò, altre per trovare tutto quello che altrove non c'era o non c'è: primo di tutto un abbraccio, un pò di calore umano, l'ascolto che non trovi mai , quell'andare oltre il pacco di pasta o di pannolini, che può fare, e fa la differenza.
Ed è con un abbraccio tra noi, silenzioso, malinconico, che chiudiamo questa esperienza: la prossima settimana riconsegnamo le chiavi: ci siamo seduti al tavolino già mesi fa e quell'aumento di quasi 400 euro proprio non possiamo affrontarlo specialmente quest'anno.
E' già svuotato tutto, oggi gli ultimi scatoloni. Tutto è stato donato a situazioni disagiate o ad altre case di accoglienza esattamente come sempre abbiamo fatto con tutto quello che arrivava a noi: sapendo che tutto era di passaggio, niente per restare.
Mi rende orgogliosa pensarlo.
Non sento di avere qualcosa di cui avere rimpianti, non riesco a pensare che avrei potuto far meglio questa o quella cosa. Penso che avrei avuto bisogno di più persone intorno, questo sì..ma non è una cosa di cui si può recriminare perchè il lavoro è tanto e bisogna essere fortemente motivati per farlo..e non è una cosa che si impara è una cosa che cresce dentro una specie di bisogno di non star con le mani in mano.
Questo bisogno noi continuiamo a sentirlo anche se non potremmo affrontare tutto da soli come abbiamo fatto un tempo perchè  abbiamo un piccolo che richiede più attenzioni del previsto, la mia new entry tutta speciale... ma non ci si ferma qui non un addio. Tutto quello che abbiamo potuto fare fino ad ora lo abbiamo fatto anche grazie al vostro fondamentale contributo, e io spero che si muova ancora qualcosa, che da qualche parte spunti una nuova possibilità. E' un anno di rinascita questo dopo due anni di "sfrondamento" ci ritroviamo azzerati ma non abbattuti. di voglia di fare ne abbiamo tanta e i frutti che abbiamo visto sono stati talmente belli che far finta di niente sarebbe comunque impossibile
Confidiamo nella possibilità che un'altra struttura ci venga offerta, chissà magari stavolta a titolo gratuito. Me la rido di chi ha promesso fin ora mari e monti e non ha mosso nulla e abbraccio col pensiero chi non ha promesso niente e ha fatto , e fa, il mondo intero.
non è un addio, promesso.