domenica 30 novembre 2014

Settimana contro la Discriminazione: riflessioni

Con questa giornata si conclude la "settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione" promossa in tutte le scuole italiane dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dal MIUR.
La prima cosa a cui ho pensato quando ho sentito quest'iniziativa è alla certezza che non si sarebbe parlato di una delle più grandi violenze e discriminazioni di questo periodo.

Qualunque scuola si sarebbe affannata a far vedere quanto possa essere terribile la discriminazione in tutti i modi possibili e immaginabili, anche quelli più discutibili, ma tutti, quasi di comune accordo, avrebbero taciuto sullo scottante argomento della difesa della vita nascente.
Perchè?
Perchè ci si affanna a difendere i diritti delle donne - ma solo di quelle che già possono dire la loro?
Perchè ci si sforza di palesare quanto sia ignobile usare violenza sui più deboli, mentre si sponsorizza la libera scelta di violentare gli esseri più indifesi di questo mondo?
Perchè sembrano tutti così solleciti nel rimarcare quanto sia terribile la discriminazione, salvo poi escludere a priori un'intera 'razza' umana (la Vita Nascente, appunto) perchè secondo alcuni discutibili canoni è considerata tanto inferiore da non poter neanche essere considerata Vita?
Perchè, evidentemente, è molto più facile essere eroi ed eroine quando si parla della vita degli altri, quando le cose per cui combatti non hanno conseguenze sulla tua vita.

Ma è fin troppo facile così.

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