venerdì 18 maggio 2012

se lo vuoi soffri se non lo vuoi non soffri. perchè si #marciaperlavita parte4

continuano ad arrivare i messaggi in risposta all'appello che trovate in questo post. grazie a tutte le donne che stanno trovando il coraggio (questo sì che lo è!) di dare voce alla loro sofferenza mentre c'è sempre qualcuno pronto a sputarci su in nome di idee preconcette.

Antonietta scrive
Io non sono andata convinta ad abortire, ma ci sono andata, nessuno mi ci ha costretta, nessuno mi ha trascinata di peso, nessuno mi ha minacciata di morte con un coltello o una pistola; la mia famiglia dopo l'attimo di smarrimento non mi avrebbe buttata fuori di casa, il padre non ci sarebbe stato,ma poco male perchè uno così era meglio perderlo che trovarlo.
Eppure ci sono andata,con le mie gambe.
Tutte ci siamo andate con le nostre gambe,qualcuna più convinta,qualcuna meno,ma tutte volontariamente.
Lui mi picchiava,minacciava di portarmi via il bambino,eh si! e io potevo mica far vivere al mio piccolo udienze in tribunale,cambiare città, raccontare chissà quale enorme palla sul padre e sul motivo per cui non volevo che stesse con lui.
E io ho abortito proprio nel I° trimestre.
E mi pare di esserci stata male eh, mi pare vagamente.
Dopo volevo morire anche io,perchè per me non c'era cosa più orripilante di una madre che uccide il proprio bambino. Io ero orripilante,contro natura,un fallimento di donna e madre.
Non dormivo,non mangiavo,facevo ore incontabili di danza classica e l'unica cosa che mettevo nello stomaco era lo xanax: si perkè dopo certe dosi nn pensi a nulla. Ed io facevo di tutto per non dormire se no avevo incubi; il corpo allo stremo e la mente non ci stava nemmeno più.
Qualcuno qui dentro sa esattamente come stavo,e che oh,ero convinta eh. Ero convinta che avevo fatto la cosa giusta,che era stato meglio così.
Meglio un figlio morto che uno triste.
Ma chi l'ha detta questa emerita cazzata?
Ma io vorrei vedere voi, se vi condannassero a morte perchè siete tristi oggi o perchè pensano che lo sarete domani, se non preferireste vivere.
E se qualcuno mi avesse detto che sarei stata così...ma neanche per l'anticamera del cervello l'avrei fatto!! perkè solo io so cosa ho passato,i rimorsi,i rimpianti,le lacrime versate,il dolore autoinflitto.
Da allora ho sostenuto per quanto ho potuto altre ragazze,altre donne,ho asciugato loro le lacrime,le ho abbracciate,ho speso ore ad ascoltare.
Allora se chi spara certezze su una cosa tanto intima,tanto emotiva,tanto personale,si fermasse a leggere realmente e a fare sue le parole scritte,forse cambierebbe idea.
Perchè che dopo un aborto fatto nel I° trimestre io ci sono stata male, e il mio bambino stava bene eh,piccolino ma stava bene.
E scusate se queste mie parole sanno di cinico,ma mi sento presa per il culo da chi,dell'aborto volonario,non sa nulla, da chi parla per fare trend o per sentito dire.
Mi sento presa in giro nella mia persona, nel mio intimo, nella mia emotività, nel mio dolore, come se tutto potesse essere svalutato e non è così.
Non è un diritto uccidere un bambino - che è tale quello nato o non nato - non è un diritto uccidere sè stesse. Niente di tutto questo è un diritto

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