lunedì 13 giugno 2011

la fiera di quartiere

Ebbene sì, non lo credevo possibile..ma siamo sopravvissuti. E' stata una vera ammazzata però valeva la pena, come anche l'anno scorso, questo tour de force in fondo in fondo ci piace. Quest'anno stavamo al gran completo, senza volontari aggiunti ma con lo staff tutto riunito - domenica anche Antonio e Giuliana con la pancia sempre più grande e la piccola S. sempre più monella al seguito - e con una caciara di bambini che facevamo invidia ai clown. Sì ok, magari la musica era troppo alta e non tutti i gruppi ci sono piaciuti, magari per farti capire dalla persona che avevi di fronte dovevi accompagnare urla disumane a una quantità di gesticolamenti che manco a Napoli; e forse poteva esserci più affluenza.. ma il clima tra di noi è stato fantastico o almeno io l'ho percepito così. Splendide le due mamme che si sono messe a disposizione e ci sono state sempre, sabato incluso quando la defezione dei volontari si è fatta sentire sonoramente; splendidi tutti che ci siamo spesi in ogni modo.. e non posso dirvi quante diamine di piantine riescono a vendere i bambini di 6-8 anni con gli occhi languidi (ma anche Simo è stato bravissimo e di anni ne ha un pò di più :) ). Alcuni si fermano, alcuni si interessano, altri fanno complimenti e altri ancora non gliene frega niente ma in fondo è così e l'importante è esserci stati ed essere stati bene, che il rischio di queste cose è che sia solo pesantissimo e niente più. Al di la' delle vendite (siamo riusciti a vendere 10 cassette da 15 piantine ciascuna, tutto a libera offerta) e al di la' di quanta gente c'era, se più quest'anno o più lo scorso.. è stato un successo: per noi, umanamente, per l'affetto la simpatia, le risate, le chiacchiere e tutto quello che in questi tre giorni di fatica smodata ci ha legati, con le mamme che sfoggiavano le pance e i bambini superesaltati e noi, fieri di esserci. Ci si rivede qui l'anno prossimo, stesso posto stessa ora.

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