
Accade che ti sei fatto un mazzo in colloqui senza fine e poi proprio quando stavi vedendo la luce e iniziavi a rilassarti (mai rilassarsi, fa male alla salute perchè poi quando scatti di nuovo in piedi ti becchi una sonora contrattura muscolare eh!) quando iniziavi a rilassarti arriva la diagnosi bastarda, che parla di un bimbo imperfetto e fuori schema e in un batter d'occhio anzi nel tempo di accendere e spegnere un monitor ti perdi madre e figlio.. Zac. via. Con un colpo solo di gel sulla pancia perdi due vite.
Accade che ti domandi si vabè ma che porca la paletta, non si potrebbe fare una cosa per volta? e poi un giorno ti alzi e improvvisamente ti sembra pure di capirci qualcosa, ti sembra che sia chiaro..che i perchè ci siano e le risposte alle domande anche e che sia vero che il mistero non è un quiz senza soluzione ma qualcosa che si dischiude agli occhi di chi lo vive.
Accade che tutti questi eventi e l'abbattimento che ne è conseguito (ebbene sì io mi butto nelle relazioni con tutto il cuore, per me non è mestiere è proprio vita e coinvolge la mia, di vita) ha dato l'occasione per parlare di questo con le mamme del centro e Dio sa cosa ci faranno con tutto quello che gli ho detto in questi giorni ma beh, l'ho detto e nessuno si prenderà la briga di spendere queste parole di nuovo..forse gli torneranno utili..
Accade che intanto qualcun altro si approfitta della distribuzione dei vestitini come se noi avessimo beni al sole e che cerca di lucrarci ma anche che per ogni cretino che si incontra ci siano almeno 10 persone di buon cuore che aprono gli armadi e i cassetti e che in questi mesi ci stanno aiutando (ben oltre le mie aspettative!) a provvedere al latte ai pannolini e ai vestitini di più di 10 mamme.
Accade che continuo ad essere stupita di tutto questo e onorata, e impaurita, e stanca, e desiderosa di fare di più, ma anche di prendermi una seria vacanza.. Accade che siamo complicati, io non faccio certo eccezione, ma che insieme ce la stiamo facendo.
"riempi le tue mani di altre mani e stringile forte: ci salveremo insieme o non ci salveremo" (Dostoevskij)